LA PROVINCIA PAVESE, 30 APRILE 2012, di Elisa Ajelli

Stradella

STUDENTI IN SCENA, SI RECITA ESCHILO

Manca poco al debutto de “Il sangue della madre”, testo ispirato al dramma di Eschilo Le Coefore, che vedrà in scena, al Teatro Sociale stradellino, i ragazzi del laboratorio teatrale del liceo scientifico di Broni. Testo e regia sono curati dal prof. Bruno Civardi, veterano di queste positive esperienze. In scena ci saranno Simone Carli (5A, Oreste), Iacopo Pelizza (5A, Pilade), Caterina Pietra (4A, Elettra), Giulia Maria Brega (5A, Clitennestra), Daniele Gatti (5C, Egisto), Chiara Valenti (1B, la Nutrice), Emanuele Casali (4A, il Custode), Alberto Salvaneschi e Valerio Travini, entrambi della 2C (due Servi); c’è poi il Coro, con Anna Filipponi (4B, Corifea), Marianna Cuomo, Beatrice Nevelli e Giada Pettenati della 1A, Anna Bradaska della 1B e Arianna Credi della 3A.

“Me ne andrò supplice, errante ancora, dalla mia terra, lontano da ogni pace …”. “Sono alcune delle ultime parole pronunciate da Oreste nel dramma, prima che la follia lo avvolga, presentandosi a lui l’orrenda visione delle Erinni, le demoniache figure che perseguitano il matricida” – spiega il professor Civardi a proposito dell’opera. E prosegue: “Ci troviamo alle radici antropologiche e sociali del tema della pace. Oreste è il figlio di Agamennone, il potente sovrano di Argo e Micene; era ancora un fanciullo quando sua madre Clitennestra e l’amante di lei, Egisto, gli avevano ucciso il padre, appena tornato vincitore dalla guerra di Troia. Ora è un uomo ed ha appena compiuto ciò che riteneva il proprio dovere, uccidendo a sua volta i colpevoli. La giustizia, arcaicamente intesa come vendetta, pretende che il sangue sia lavato col sangue; ma per fare questo Oreste ha dovuto uccidere anche sua madre ed è caduto preda dei rimorsi più atroci, che il mito rappresenta incarnati nelle Erinni. Già prima egli era lacerato dal conflitto tra le due esigenze, ed ora tale conflitto lo travolge: quando e dove troverà mai la pace?”. Appuntamento dunque per il 4 maggio alle ore 21 al Teatro Sociale. Informazioni e prenotazioni presso la biglietteria, il martedì dalle 10 alle 12 e il giovedì dalle 16 alle 18. Lo stesso spettacolo sarà ripetuto al Teatro Fraschini di Pavia l’11 maggio.