LA PROVINCIA PAVESE, 15 MAGGIO 2005 – di Pierangela Ravizza
Attori oggi, spettatori domani
Rassegna organizzata dal Fraschini per creare un nuovo pubblico
I Protagonisti: Se il prof. “riadatta” Euripide, i liceali di Broni fanno spettacolo
BRONI. “Il Ciclope” di Euripide alla rassegna “Scule in Scena” e con un originale riadattamento curato dal prof. Bruno Civardi, docente di Letteratura al liceo Foscolo di Broni. Il debutto, un mese fa, al teatro dell’Oratorio di Broni, ha riscosso un grande successo da parte del pubblico che all’80% era composto da giovani di età inferiore ai 18 anni.
Il 18 maggio si replica, questa volta al Fraschini di Pavia. Il laboratorio teatrale messo in piedi dal prof. Bruno Civardi è un’esperienza nota da tempo: “E’ il quarto spettacolo che il nostro laboratorio allestisce – racconta Civardi. Con l’esperienza maturata in questi anni, posso garantire che i risultati formativi e didattici dell’attività teatrale nella scuola sono veramente importanti: l’autostima e la socialità si rafforzano, si apprende cosa vuol dire collaborare ad un progetto comune e impegnativo, l’espressività viene valorizzata in ogni suo aspetto,si recupera quanto oggi è normalmente perduto a livello linguistico, orale e gestuale, il gusto e le conoscenze si approfondiscono. Non era facile immaginare che un testo di Euripide potesse trasformarsi in una rappresentazione in grado di produrre un mix irresistibile di metafore, classicismo e spontanea ilarità. A questa produzione ha lavorato per mesi il laboratorio diretto dal regista, il prof. Bruno Civardi, che ha fatto tesoro dei preziosi consigli dell’amico attore Francesco Mastrandrea. La veste musicale è stata affidata a Giangiacomo Pinardi, che ha spaziato dai classici del Seicento fino alla musica contemporanea (c’è anche “Itaca” di Lucio Dalla), mentre le coreografie sono state curate da Nicoletta Vercesi e la scenografia da Gabriella Dapiaggi. Quattro i gruppi che hanno lavorato da ottobre fino a questi giorni: gli attori, ma anche il gruppo tecnico, il gruppo immagine e il gruppo artistico. Indubbiamente stupefacente il primo bilancio di questa esperienza teatrale: interpretazione rigorosa, testo piacevole, ovazioni del pubblico, e non solo per dovere d’amicizia. Ora è la volta del palcoscenico del Fraschini.