IL CICLOPE

L’ATTIVITA’ DI LABORATORIO

La divisione in quattro gruppi autonomi di lavoro ha condotto gli studenti ad impegnarsi in prima persona in tutti i ruoli loro assegnati e ad interagire con tutti per una realizzazione ottimale dello spettacolo e delle sue finalità. Le prove di recitazione si sono svolte da ottobre ad aprile, con la cadenza di un incontro pomeridiano alla settimana, sotto la guida dell’autore del testo e “regista” prof. Bruno Civardi, e facendo tesoro dei preziosi consigli dell’attore Francesco Mastrandrea. La veste musicale è stata affidata alle sapienti scelte del maestro Giangiacomo Pinardi, che ha spaziato dai classici del Sei e Settecento alla contemporaneità. Più esattamente:

  • per la Parodo (In mezzo al mare azzurro): A. Vivaldi, Concerto in do maggiore RV 588
  • per il Canto amebeo del II stasimo (Vorrei non tornare): Inti Illimani, Longuita, canto tradizionale Ecuador
  • per la Danza dei due agnelli (III episodio, scena 2): R. Portman, Main Titles, dal film “Chocolat” (Fr. 2000)
  • per il Lamento di Polifemo del III stasimo (Candida Galatea …): A. Di Francia, Sole d’inverno
  • per il Canto dei Ciclopi (Schiudi le labbra) del IV stasimo: F. De Andrè, A cimma
  • per la successiva “ricetta” delle Ciclopesse (L’omino fresco e tenero…): un minuetto di Mozart, il Presto dal Concerto per violino e orchestra K207
  • per il tragico Ultimo canto del gregge del V stasimo (Tenaglia di greca canaglia): R. Wagner, L’Olandese volante, Ouverture
  • per il Canto di filosofo dell’Esodo (Compresi alfine): J. S. Bach, Adagio, dal Concerto Brandeburghese n. 6 BWV

Nello spettacolo sono inserite anche due canzoni, dal testo opportunamente arrangiato: “Itaca”, di Lucio Dalla (che fa da I stasimo) ed il classico napoletano “Luna rossa” (che fa da sottofondo per la tragicomica risposta data dai Ciclopi alla richiesta di aiuto di Polifemo).

Le coreografie, create in perfetta armonia con le parole e le musiche, sono state affidate all’esperienza e al gusto della prof.ssa Nicoletta Vercesi. Le scene sono state curate dalla prof.ssa Gabriella Dapiaggi e realizzate nell’aula di Disegno del nostro liceo. Può essere interessante ricordare che lo spunto per la scenografia è venuto da un quadro del francese Nicolas Poussin (1594-1665), Paesaggio con Polifemo, anche se nel corso del lavoro è caduta l’idea iniziale di riprodurlo “tout court”

Alla base di tutto si è posta l’integrazione fra le diverse attività disciplinari: lettura, studio, musica e canto, danza e gioco recitativo, ricerca espressiva e culturale. I differenti linguaggi si sono incontrati e integrati, sottolineando con i ritmi, le pause, i crescendo, i colori e i gesti i momenti topici della narrazione. Ne è risultato un lavoro omogeneo, che ci sembra adatto ad una trasposizione spettacolare moderna.