Il Ciclope
da Euripide
Un dramma satiresco senza più satiri, ma con un curioso, umanissimo gregge parlante: e questo grazie ad un incantesimo del buon mago Télemo, che ha cercato di educare Polifemo e di fare della terra dei Ciclopi un luogo ideale di pace e di amore … Ma le mancate nozze con Galatea hanno indotto Polifemo a scegliere la brutalità e la solitudine, destinandolo alla sconfitta nello scontro con Ulisse.
Neppure la civiltà greca tuttavia, machiavellica ed imperialistica, può costituire una soddisfacente alternativa allo stato di natura: infatti il povero Acheménide, cinicamente abbandonato da Ulisse e raccolto da Enea, dovrà riprendere l’eterno viaggio umano alla ricerca della patria definitiva …
La rivisitazione dell’antico esemplare letterario ci consegna una favola mitologica ricca di personaggi e di spunti tematici, grazie ad un gioco incrociato di testi, che vanno da Euripide a Teocrito, da Virgilio a Lucio Dalla, per finire con le visionarie terzine de Il tempo delle origini, del compianto poeta stradellino Ugo Magnani, attraverso le quali il marinaio filosofo Sòcrates esprime la consapevolezza della ferinità, come di una presenza originaria occultamente conservata in ciascuno di noi.
