ORFEO ED EURIDICE

CHE COSA NE PENSO, CHE COSA NE DICO

“Ritengo che il laboratorio teatrale, a cui ho deciso istintivamente di partecipare, sia stato molto interessante, formativo e a volte anche divertente, nonostante abbia richiesto un certo impegno” (Simone Arrighetti, 3A)

“Il laboratorio teatrale, pur essendo un’esperienza piuttosto difficile e impegnativa, è risultato – secondo il mio punto di vista – utile e divertente nello stesso tempo, perché ci ha permesso di svolgere un’attività insieme ad altri compagni, di altre classi, ed è comunque un’esperienza che non avevo mai fatto prima, e che rifarò in futuro” (Andrea Contardi, 3A)

“Man mano che passava il tempo mi sono sempre più appassionata a questa attività, anche perché penso che sia un momento piacevole e un’occasione per socializzare e stare bene insieme” (Caterina D’Urso, 3A)

“Ambiente sereno, amici divertenti, clima ideale … Tutto il necessario per un’ottima riuscita” (Alessandro Fontana, 3A)

“Per me gli incontri teatrali sono stati un’occasione per stare insieme e divertirsi” (Massimo Morini, 3A)

“Inizialmente pensavo che l’esperienza del laboratorio teatrale sarebbe stata uguale a tante altre attività pomeridiane, che avevo affrontato fin dalle scuole medie. Invece mi sono dovuto ricredere, perché ho scoperto che – grazie a questa esperienza – anche se svolta da noi ragazzi a livello, diciamo, amatoriale – è possibile arricchirsi, culturalmente e umanamente …“ (Davide Nascimbene, 3A)

“Ottima l’idea di rappresentare questo mito tragico donandogli un finale nuovo e lieto e facendolo diventare, in alcuni punti, una commedia. Non immaginavo che fosse un’attività così sentita, da me e da tutti, ma mi sono dovuto ricredere. C’è un’ottima organizzazione e ci vuole un grande impegno” (Marco Ricotti, 3A)

“Ho trovato il lavoro molto interessante, anche se abbastanza impegnativo (per tutti, compresi quelli che hanno una parte apparentemente minore..). E’ comunque molto divertente, perché il clima creato dagli insegnanti è sereno. A tutti quelli che hanno, in qualche modo, ostacolato il nostro progetto vorrei dire che sbagliano, perché noi ci crediamo, e faremo di tutto, quella sera, per fargli cambiare idea!” (Simone Scarani, 3A)

“L’attività di laboratorio teatrale è, senza dubbio, un’esperienza positiva sotto vari aspetti:

1) Offre la possibilità di sperimentare situazioni diverse da quelle solite previste dall’ambiente scolastico di tutti i giorni

2) Permette di scoprire o sviluppare aspetti della propria personalità che aiutano ad acquisire una maggior sicurezza

3) È un’apprezzabile parentesi distensiva all’interno dei programmi…” (Melissa Valenti, 3A)

“Un’occasione per imparare, conoscersi e – soprattutto – divertirsi divertendo” (Beatrice Valle, 3A)

“Bella, divertente e soprattutto costruttiva, questa esperienza mi ha fatto conoscere il mondo del teatro e mi ha fatto imparare a lavorare insieme con gli altri. Insomma, un bel modo di imparare divertendosi” (Andrea Fraschini, 4A)

“Oltre ad essere un’esperienza importante per la mia formazione culturale, è anche un’ottima occasione per mettere alla prova le mie capacità. Quindi, anche se impegnativo, è un lavoro POSITIVO!!!” (Giuseppe Gallopin, 4A)

“Concordo pienamente con la decisione di riproporre l’attività teatrale già sperimentata lo scorso anno, in quanto – nonostante il lavoro da svolgere per la preparazione dello spettacolo sia faticoso – è grandissima la soddisfazione che si prova dopo aver recitato con impegno la propria parte davanti al pubblico” (Stefano Giorgi, 4A)

“Questa cosa è un ottimo spunto di socializzazione e permette di capire come funzione l’affascinante mondo del teatro. Ritengo che tali attività debbano essere promosse con tutti i mezzi, e non ostacolate, poiché sono fonte di conoscenze e interessanti occasioni di svago” (Alessandro Novarini, 4A)

“L’attività teatrale è stata sicuramente un’esperienza positiva, che mi ha fatto crescere interiormente. E’ stato un momento di incontro e di amicizia con gli altri miei compagni. Spero che tutti sappiano apprezzare il nostro impegno nel portare a termine questo nostro lavoro …” (Valentina Riccardi, 4A)

“Vorrei esprimere un parere decisamente favorevole. Si tratta di un’attività che unisce l’utile al dilettevole: piace molto (a me almeno), e nello stesso tempo educa, aiuta a creare un gruppo di amici, aumenta l’espressività e la comunicazione. Ha rafforzato la mia decisione di continuare gli studi, dopo il liceo, seguendo un indirizzo artistico, forse addirittura drammatico … Devo sottolineare che noi partecipanti siamo anche fortunati, perché abbiamo un professore che, oltre ad essere appassionato e molto paziente, dimostra – a mio giudizio – doti di regista e di sceneggiatore non comuni … Concludo con un sentito grazie a tutte le persone che ci hanno permesso di realizzare questa attività (ricordo con piacere anche il maestro Pinardi), nella speranza di ripagarle tutte con un tripudio finale generale!” (Federico Rossi, 4A)

“Penso che sia un’esperienza positiva per tutti, dato che rappresenta un momento di impegno, di collaborazione e di coordinazione, in cui ognuno, portando il proprio contributo, trova anche la possibilità di esprimersi e di combattere la timidezza” (Federica Barbieri, 1B)

“La dolce storia d’amore di Orfeo ed Euridice, da noi egregiamente interpretata, vi delizierà – almeno così tutti speriamo – grazie anche ad un bellissimo finale …” (Margherita Masnata, 1B)

“Un’attività come questa è un modo di conciliare momenti di serietà e momenti di divertimento, un modo per stare insieme agli altri e arricchire la nostra vita con nuove esperienze. Spero, dopo tanta fatica, di essere gratificato dalla riuscita dello spettacolo!” Un’altra cosa che ho imparato è che il testo di uno spettacolo teatrale non è mai definitivo, ma soggetto a continui cambiamenti o aggiustamenti, fino al momento di andare in scena. Civardi, anche su nostro suggerimento, ha continuato a inserire battute , gag, e così via” (Alessandro Maffi, 4B)

“E’ un’attività difficile e impegnativa, che ruba molto tempo allo studio, e naturalmente al tempo libero … Ma vale la pena di portarla a termine, poiché – comunque vada – sarà un successo!” (Erika Zanini, 4B)

“E’ stata un’esperienza che, anche se impegnativa, ha arricchito la mia personalità e mi ha fatto vedere diversamente la scuola. Purtroppo, essendo per me l’ultimo anno (almeno lo spero), non avrò la possibilità di ripeterla” (Barbara Frustagli, 5A)

“L’attività teatrale? Impegnativa, però bella e divertente” (Eleonora Brambilla, 2A)

“Per noi è un’esperienza molto interessante: con i compagni ci troviamo bene, e anche con l’insegnante di danza, che è molto paziente. L’organizzazione è ben curata. Le persone che partecipano sono molto disponibili e coinvolte. Speriamo che vada tutto per il meglio e che questa esperienza si ripeta nei prossimi anni” (Sara Bernini, Ilaria Bianchi, Ileana Musselli, della 1A)

“E’ stata una iniziativa costruttiva, diversa e molto divertente. Ho potuto unire il ballo all’opportunità di socializzare e conoscere nuove persone” (Alessandra Rossi, 2B)

“Il corso di recitazione, seppure all’inizio un po’ da me sottovalutato e intrapreso più che altro in vista di un possibile aumento del mio credito scolastico, si è rivelato un’esperienza molto positiva. Noi ragazzi siamo rimasti a stretto contatto per diversi pomeriggi e tra noi si è instaurato un legame veramente particolare, che mi ha inoltre permesso di superare il timore di esprimermi in pubblico. Ho vissuto quest’esperienza, più che come un impegno scolastico, come un PIACERE, e mi rammarico del fatto che, giunta alla fine dei miei studi superiori, non potrò più parteciparvi” (Valentina Sottura, 5A)

“Io dico che … è bello, no? Cioè, sì, perché, praticamente, stiamo tutti insieme … e così ci divertiamo, alquanto, o no? … le prove sono uno spasso per uno come me … anche se il prof. Civardi Bruno (lui dice di chiamarsi così, ma, boh, sarà un regista in incognito …) mi rompe, perché protesta se arrivo alle 14:30 … ma io non posso fare prima, perché devo guardare DRAGON BALL GT! Comunque, fare Aristeo mi attizza, anche se io quasi quasi preferirei un altro finale …” (Valerio Beccacci, 5A)

“E’ stata una bellissima esperienza … Me la ricorderò come l’unica occasione per cui mi sono fermato volentieri a scuola di pomeriggio. Spero di poter fare qualcosa del genere anche l’anno prossimo” (Vincenzo Lombardi, 4B)

“Possiamo parlare della nostra esperienza dello scorso anno (la recita del poemetto drammatico L’Amore universale, sulla vicenda di santa Chiara d’Assisi …), esperienza molto coinvolgente ed impegnativa. Non si è rivelato semplice, per noi attori, cimentarci e calarci in atmosfere così lontane dalla realtà quotidiana, velate di misticismo e di pathos. Particolarmente azzeccata ci è sembrato l’abbinamento, o l’alternanza, di musica, canto e poesia: un insieme che ha reso l’azione e la recitazione più dinamica ed interessante. Quest’anno non abbiamo avuto la possibilità di partecipare così incisivamente, quest’anno facciamo solo una breve apparizione … ma abbiamo visto che i presupposti per un buon successo ci sono senz’altro …” (Elena Bonanata, Andrea Campagnoli, Valeria Vercesi, della 5B)

“L’obiettivo principale che mi sono posto è stato quello classico, di Orazio: prodesse et delectare, insegnare qualcosa e nel contempo divertire. I ragazzi hanno risposto tutti molto volentieri al mio appello e sono apparsi sempre ben disposti ad ascoltare e a riprodurre i consigli e i precetti, miei e degli altri docenti, con risultati positivi. Alcuni hanno vinto la loro timidezza, imparando ad esprimersi e a comunicare meglio. Tutti – io credo – hanno potuto apprendere l’importanza di saper coniugare la creatività individuale e la libertà dell’arte con il rigore e la disciplina necessari ad una complessa collaborazione e a una delicata costruzione d’insieme, qual è uno spettacolo teatrale.

A questi ragazzi e ragazze, ai loro genitori, ai colleghi e alle colleghe dedico lo spettacolo. Grazie a tutti!”