Dice il maestro Pinardi: “Anche la musica, come la poesia, basta ed avanza a commentarsi da sola. Niente di meglio che ascoltarla”. Sarà quindi sufficiente qualche breve indicazione.

I brani utilizzati come colonna sonora dello spettacolo appartengono per la maggior parte alla tradizione europea occidentale, sia colta sia popolareggiante, con particolare riferimento al tardo Medioevo e al Barocco maturo italiano.

L’ingresso del Coro nel Prologo verrà accompagnato da un Adagio di Arcangelo Corelli, tratto dai Concerti grossi, op. 6.

Gli avvenimenti del mondo dei pastori si svolgeranno invece con il sottofondo delle anonime Delitie di Posillipo boscarecce e marittime, già musiche di scena per uno spettacolo rappresentato a Napoli nel marzo del 1620.

Sarà di grande effetto (almeno così speriamo) il potente e celeberrimo pezzo “O Fortuna, imperatrix mundi”, dai Carmina Burana di Carl Orff, che andrà a sottolineare l’apertura delle porte dell’Ade davanti al poeta Orfeo.

Per contrasto, sentiremo il dolce, mozartiano Andantino, dal Concerto per flauto, arpe e orchestra in do maggiore K. 299, come “tema” di Orfeo stesso.

Altri brani musicali sono tratti dalle Cantigas di re Alfonso X El Sabio, dall’oratorio Sedecia re di Gerusalemme (“Vieni incontro alla vittoria”), di Alessandro Scarlatti, dalle Lacrimae, or seven tears, di John Dowland, interessante autore dell’età elisabettiana.

Concludono le scelte alcune rivisitazioni moderne di brani musicali della tradizione celtica, nordamericana e italiana meridionale, questi ultimi nell’interpretazione della Nuova Compagnia di Canto Popolare.