Lo spettacolo è attraversato da cinque momenti coreografici, che disegnano immagini e approfondiscono l’espressione e la comunicazione degli avvenimenti, intrecciandosi con essi e collaborando armoniosamente con i livelli poetici e musicali.

La prima coreografia (atto I, scena II) è una danza di ninfe e creature boschive, che appaiono in scena mentre Aristeo declama il celebre canto polizianesco dell’Udite, selve. La musica della coreografia è data da un’antica melodia, nota come Antidotum tarantulae, eseguita dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare.

La seconda coreografia, vicina al tipo della pantomima (atto II, scena II), è ancora una danza di mitiche ninfe, evocate da Euridice alla fonte come “creature di Pan”. Essa viene eseguita al ritmo moderno e quasi elettronico della Canzone della felicità, del giovane compositore vogherese Davide Pruzzi.

La terza coreografia (atto II, scena ultima) è in verità un a solo di notevole effetto scenico: mentre Euridice muore e la cantante, dandole voce, esegue la Canzone della morte, dello stesso Pruzzi, appare una danzatrice mascherata, nera, simbolo delle tenebre, la quale con poche movenze crea per gli spettatori l’immagine della prematura fine di un sogno d’amore e di luce.

La quarta coreografia (atto IV, preludio) è la danza delle anime degli Inferi, che introducono il momento della vicenda sotterranea, creando un’atmosfera velatamente ctonia, ripresa poi nel successivo atto, dopo la parentesi “comica” dei duetti Minosse – Plutone e Plutone – Proserpina. La musica di fondo del balletto è una delle Cantigas di Alfonso il Saggio, ritmo abbastanza veloce, tipicamente medioevale.

Il quinto e ultimo momento coreografico si ha nell’Epilogo, ed è la danza delle Baccanti, che ambiguamente circuiscono Orfeo, pronte ad ucciderlo … Di nuovo ritorna la prima melodia, questa volta con il brano successivo, frenetico, della tarantella.

NOTA DI MERITO

La terza coreografia, ovvero l’a solo, è stata preparata dalla Signora Santa Isidora Codraro D’Urso ed è eseguita dalla figlia Caterina. Un grazie tutto particolare a loro!