IL GIORNALE DELL’OLTREPO’, 25 MAGGIO 2001 – di Antonella Ferrari

Al Liceo Scientifico di Broni va in scena un lavoro del professor Bruno Civardi

TEATRO CONTRO IL DISAGIO GIOVANILE

Fare teatro: ovvero curare il disagio e rafforzare la personalità, a livello individuale come autostima, e a livello relazionale come socialità e spirito collaborativo. Non solo valorizzare l’espressività, negli elementi diversi e pur complementari del teatro: parole, gesto, semantica musicale, canto, pittura, danza; ma anche approfondire la cultura personale ed il gusto, nella conoscenza del mito e dell’arte, della storia delle forme e dei temi della teatralità. Sono questi gli obiettivi, alti e stimolanti, del lavoro che gli studenti del liceo scientifico di Broni metteranno in scena martedì 29 maggio alle 21, presso l’auditorium dello stesso liceo.

“Il lavoro – ci spiega il prof. Bruno Civardi, autore dei testi e regista – rientra nel piano dell’offerta formativa per l’anno scolastico in corso e prosegue il progetto di laboratorio teatrale avviato tre anni fa con un recital di poesie dialettali di tutta l’Italia e continuato lo scorso anno con un poemetto sulle figure di san Francesco e Santa Chiara, “L’Amore universale”, comprendente anche brani di Dante e di altri autori del ‘300. Quest’anno presentiamo Orfeo e Euridice, fantasia liberamente ispirata alla favola di Angelo Poliziano (Mantova, 1480).

  • Un crescendo, dunque, dal vernacolo alla cetra …
  • Sì, un crescendo verso un lavoro più “teatrale”, di sola recitazione (senza lettura), dove il testo del Poliziano è stato rimaneggiato e trasformato, con l’alternanza di nuove parti in prosa ad altre lasciate nei versi originali. L’opera ha una struttura classica: un prologo, cinque atti, un epilogo; un avvio comico, come da tradizione, un nucleo tragico e infine una conclusione seria, ma, contrariamente al dato mitico, lieta e positiva. Formalmente il lavoro si apparenta al dramma pastorale; in sostanza si tratta di un’egloga o bucolica recitata e sceneggiata. Va detto poi che la stesura definitiva accoglie contributi di molti altri poeti, tra cui Saffo, Catullo, Virgilio, Ovidio, Petrarca, Tasso, Monti, Leopardi, Aragon”.
  • In questo modo la letteratura latina o italiana viene assimilata dagli studenti in modo simbiotico e divertente, ma anche con notevole impegno …
  • Vorrei però sottolineare la finalità del benessere psicologico per i ragazzi, i quali “tirano fuori” ciò che hanno dentro. Così si può contrastare il disagio, in una combinazione efficace di gioco e disciplina: il costruire tutti insieme qualcosa, apprendendo le tecniche del teatro in modo diretto e coinvolgente. Per fare questo abbiamo organizzato incontri settimanali di lezione e prova, dal mese di novembre a oggi, per un totale di 24 pomeriggi, corrispondenti a 48 ore di attività, cui si sono aggiunte le lezioni e le prove di danza.
  • Lei ha scritto i testi, ha tenuto le lezioni di recitazione e si occupa della regia. Che cosa rappresenta per lei questa attività didattica?
  • Non penso ad altro in questi giorni, confesso. L’impegno è grande, ma più grande la soddisfazione. Comunque, con me collaborano e condividono impegno e piacere Nicoletta Vercesi (per le danze e le coreografie), Gabriella Dapiaggi (scene e costumi), Giangiacomo Pinardi (musiche) e Davide Pruzzi (canto), Gaetano Costa (della Cooperativa Teatro e Musica Iriense di Voghera, per gli aspetti tecnici, le luci e i suoni), nonché studenti e genitori che, pur non calcando la scena, hanno lavorato all’allestimento”.
  • Quanti studenti recitano?
  • Saranno 35, provenienti da varie classi. Ecco l’elenco: Bernini Sara, Bianchi Ilaria, Maffoni Giovanna, Musselli Ileana, Barbieri Federica, Masnata Margherita, Vercesi Giovanna, Verdi Valentina, Brambilla Eleonora, Rossi Alessandra, Arrighetti Simone, Contardi Andrea, D’Urso Caterina, Fontana Alessandro, Morini Massimo, Nascimbene Davide, Ricotti Marco, Scarani Simone, Valenti Melissa, Valle Beatrice, Fraschini Andrea, Gallopin Giuseppe, Giorgi Stefano, Novarini Alessandro, Riccardi Valentina, Rossi Federico, Lombardi Vincenzo, Maffi Alessandro, Zanini Erika, Beccacci Valerio, Frustagli Barbara, Bonanata Elena, Campagnoli Andrea, Vercesi Valeria”.

Appuntamento dunque al liceo. Sarà un’occasione per vedere un lavoro teatrale nuovo, per farsi trascinare “dal suono della cetra di Orfeo verso beltà e armonia”, per scoprire come il fuoco dell’amore arda anche nel sereno mondo pastorale e continui a vivere, dal nobilissimo ozio della classicità fino all’interpretazione più moderna. Il tutto in una scuola vitale, che formula proposte e offre progetti integrativi, con insegnanti quali Bruno Civardi, che vivono il piacere di apprendere ancora e di insegnare cose nuove. Non è poco!